Visualizzazione post con etichetta Personaggi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Personaggi. Mostra tutti i post

mercoledì 27 dicembre 2017

Modelli culturali, modelli fantastici

Francobollo emesso dalla Città del Vaticano nel 2014 per commemorare il 25° anniversario della caduta del muro di Berlino.


L'industria dei pigmenti sintetici nasce con l'ambizione di riprodurre artificialmente tutti i colori dell'arcobaleno. Nell'immaginario collettivo questo rappresenta infatti l'espressione più completa ed esaustiva delle differenti tonalità cromatiche esistenti in natura, una sorta di tavolozza dalla quale le divinità creatrici dell'universo hanno attinto, un ponte tra il mondo degli uomini e il mondo celeste. Raccolti su una bandiera i colori dell'arcobaleno rappresentano un simbolo di pace e - invertendone l'ordine - la lotta per l'affermazione dei dritti della comunità Lgbt.

Color Kid
Non è sicuramente celebre quanto Superman, ma un tempo ha militato nella Legion dei supereroi DC Comics. Il suo potere ? Può controllare e modificare a piacere il colore di qualsiasi oggetto entri nella sua sfera di influenza.


martedì 12 dicembre 2017

Humanae

Angélica Dass, autrice del progetto Humanae

«Una tassonomia organizzata secondo il formato della cartella colori PANTONE ®, che, nella sua neutralità, mette in discussione le contraddizioni e gli stereotipi legati alla questione della razza.» 
Matteo Balduzzi, Biennale dell'Immagine di Chiasso




Humanae è un colossale mosaico globale nato nel 2012 dall'iniziativa della fotografa e artista brasiliana Angélica Dass, che ha già ritratto migliaia di persone in tutto il mondo. Questo progetto ha l'obiettivo di stimolare una riflessione intorno ai numerosi pregiudizi - tutt'altro che scomparsi - basati sul colore della pelle e sul concetto di razza.

venerdì 1 dicembre 2017

I personaggi e le storie

Henry William Perkin
Studente di chimica presso il Royal College di Londra, nelle vacanze pasquali del 1856 si cimenta nella produzione di un farmaco antimalarico attraverso la sintesi dell'anilina. L'esperimento fallisce, ma il giovane chimico nota che il composto ottenuto presenta una colorazione purpurea molto vivace e una buona capacità di tingere i tessuti. Perkin intuisce subito la portata commerciale della scoperta, tanto è vero che nello stesso anno brevetta la sostanza ottenuta sotto il nome di "porpora di anilina": è il primo pigmento sintetico della storia.


Francobollo in uso nel Commonwealth britannico dal 1901 al 1912

Vittoria di Hannover
Il grande successo riscosso dalla scoperta di Perkin si deve in parte alla casa reale, dove la porpora di anilina - che negli ambienti di corte prende il nome francese di mauve, malva - è accolta con molto entusiasmo. La regina Vittoria in persona ama indossare abiti tinti con questo colore, contribuendo di fatto all'affermazione della malva come colore della moda dell'epoca.

Mozaffar al Din Shah Qajar
Nel 1900 lo Scià di Persia Mozaffar al Din emana un editto che proibisce l'importazione e il consumo di coloranti a base di anilina. Questa misura viene presa a tutela della qualità dei tappeti persiani, che sono una cifra identitaria della cultura locale e una merce da sempre molto apprezzata sia in oriente sia in occidente. L'avvento dei pigmenti sintetici avrebbe infatti costituito il primo passo verso un aumento della domanda e di conseguenza un drastico calo nella qualità. I nuovi coloranti sono inoltre considerati meno pregiati dei vecchi colori naturali e si teme che possano sbiadire più facilmente quando sottoposti a operazioni di lavaggio. 


Caramel, Red, Yellow, Ms. Green, Blue, Ms.Brown
Sono i protagonisti degli spot pubblicitari dei confetti al cioccolato M&M's, nati nel 1941 come imitazione degli Smarties inglesi. La novità di questi confetti è il rivestimento in smalto colorato, che preserva il cioccolato dallo scioglimento e rende il prodotto facilmente trasportabile: basta pensare che le truppe inglesi impegnate nella guerra civile spagnola ricevevano abitualmente questi prodotti. Nel corso del tempo i colori di rivestimento utilizzati sono cambiati, sia per assecondare il gusto dei consumatori sia per ottemperare ai divieti imposti dalle autorità governative in materia di salute.

lunedì 13 novembre 2017

Comics - Fumetti

Impossibile rappresentare un laboratorio chimico senza le classiche fialette colorate. Non è un caso che proprio alla chimica moderna si debba la scoperta dei pigmenti artificiali che oggi danno colore alle nostre case, ai nostri vestiti e a quasi tutti i manufatti con cui entriamo in contatto.




 E se si parla di pigmenti non si può fare a meno di sconfinare nel campo della pittura e delle vernici, una passione per i grandi e per i più piccoli, come dimostrano alcune copertine del celebre fumetto Disney Paperino.


Donald Duck, nr. 314, Aprile 2004, Disney

Donald Duck, nr. 314, Novembre 2005, Disney

Donald Duck, nr. 314, Novembre 2004, Disney


Per gli appassionati del genere, ecco una pagina illustrata di Yellow Kid, fumetto americano di fine Ottocento. Nonostante siano nati da appena quarant'anni, i colori sintetici sono già diventati un bene di consumo e si possono trovare facilmente in un negozio di vernici o in botteghe delle belle arti.



Cinema

« un punto di partenza nuovo nel rapporto tra arte e cinema »



Titolo: Loving Vincent
Anno: 2017
Paese: Polonia
Durata: 90'

Loving Vincent non è certo la prima pellicola che narra la biografia dell'artista, ma sicuramente non assomiglia a nessuna delle produzioni cinematografiche che l'hanno preceduta. Il film è infatti il primo lungometraggio interamente dipinto su tela - ovviamente secondo lo stile pittorico di Van Gogh - e animato per mezzo della computer grafica.

Protagonisti assoluti dell'opera sono i colori: non quelli utilizzati in passato per i capolavori del Medioevo e del Rinascimento, ma i nuovi colori sintetici, venduti in tubetto e accessibili a tutti, manifestazione in campo artistico del trionfo dell'industria chimica europea.

lunedì 6 novembre 2017

Narrazioni: la Malva di Perkin e l'industria chimica europea

Ospite di una TED Conference nella città svizzera di Basilea, l'artista canadese Susan Clark racconta la nascita e la storia industriale dei primi pigmenti artificiali.